Tutti pazzi per la Monini Marconi che soffre, reagisce e vince. E i tifosi tornano “settimo uomo”

gruppo in campo

In una serata sola la Monini Marconi ha ritrovato risultato, anima guerriera e il suo fantastico pubblico. Presto per dire se le difficoltà accusate nelle ultime settimane siano tutte alle spalle, ma è ovvio che una vittoria come quella contro Macerata era linfa vitale per questo gruppo. Specialmente perché Monti ha ritrovato proprio il suo gruppo, quello con la G maiuscola, giocatori capaci di fare la differenza quando serve (vedi Mariano e Ottaviani), o di rientrare dopo un momento di appannamento e trascinare la squadra a suon di ace e di alzate (vedi Fedrizzi e Zoppellari).

Il tutto, ovviamente, condito dalle super prestazioni dei soliti noti, a partire dall’MVP Willy Padura Diaz (28 punti col 51% in attacco, 3 ace e 2 muri punto). “Uscire dalla Coppa Italia ci ha fatto male – sottolineava Willy a fine match -, a Livorno abbiamo giocato sottotono e dopo aver perso i primi due set oggi ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti che serviva una svolta. Siamo stati bravissimi a girare una gara che, nel caso avessimo perso, poteva veramente costare caro”.

Tra i grandi protagonisti della vittoria anche Matteo Zamagni, 11 punti col 64% in attacco e due muri. “Penso che per il morale questa partita conti tantissimo – le sue parole – sotto 2-0 o dai tutto o la partita finisce. Siamo stati bravi a canalizzare tutte le nostre energie ragionando un punto alla volta e cercando di ottenere il massimo. Alla fine credo sia stata una vittoria meritata”.

I numeri del match raccontano anche di un Ottaviani molto solido in ricezione (52% di positiva con ben 33 ricezioni) e in battuta (4 ace) e di un Mariano in versione playoff 2018, che ha messo a terra 6 palloni sui 9 attaccati, un ace e 3 muri punto. Bene anche Zoppellari nella distribuzione, soprattutto a partire dal terzo set, bene Fedrizzi che ha chiuso il quarto set con due servizi poderosi, bene infine Aguenier che ha dato un gran contributo con 5 attacchi vincenti, 1 ace e ben 4 muri punto. Ma un plauso va anche allo staff tecnico, capace di apportare i correttivi giusti al momento giusto.

I due punti guadagnati contro Macerata muovono la classifica della Monini Marconi che rimane al terzo posto con 33 punti, a meno 4 da Brescia (che ha disputato un match in più) e più tre su Reggio Emilia, che invece ha giocato una gara in meno. Il prossimo impegno a Mondovì sarà, almeno sulla carta, il più difficile del girone di ritorno, visto lo straordinario stato di forma della squadra di coach Fenoglio.

Questa Monini Marconi però ha messo in mostra il carattere che serve per vincere anche le sfide più dure, si lavorerà ogni giorno per farlo diventare sempre di più un marchio di fabbrica, perché le partite che contano sono sempre più vicine.

INTERVISTA PADURA DIAZ

INTERVISTA ZAMAGNI

AZIONI SALIENTI