Che numeri contro Bolzano, adesso la parola d’ordine è continuità

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L’ultimo turno di campionato ha evidenziato il buono stato di forma della Monini Marconi che ha demolito le resistenze del Mosca Bruno Bolzano in appena un’ora effettiva di gioco, fino a questo momento il match più breve di questo campionato. Gli altoatesini, privi per altro di due potenziali titolari come Zappoli e Thei, non hanno mai dato l’impressione di poter giocare alla pari, ma sarebbe sbagliato ed ingeneroso considerare la vittoria come scontata. Gli uomini di coach Burattini infatti, appena due settimane fa, erano stati capaci di imporsi col massimo scarto sul campo del VBC Mondovì, e a parte questo i numeri della sfida raccontano quanto la Monini Marconi abbia auto il giusto atteggiamento dall’inizio alla fine, interpretando in maniera molto positiva tutti i fondamentali.

I numeri - Ricezione positiva al 67% e perfetta al 44%, con il libero Andrea Bari capace di finire con un 100% di positiva e un 75% di perfetta. Prova sontuosa anche in attacco, in primis per il martello Matteo Bertoli che ha chiuso con il 79% di positività. Lo seguono a ruota Stefano Giannotti con il 75% e Andrea Galliani col 62. I centrali, chiamati meno del solito ad attaccare, sono stati invece impeccabili a muro: 5 blocks per Zamagni e 4 per Van Berkel. Complessivamente i muri punto sono stati 15 mentre gli ace 11, 5 dei quali messi a segno dall’MVP di giornata Giannotti.

Organico di qualità - L’opposto padovano sta recuperando dal suo infortunio alla caviglia e si candida per un posto in sestetto anche sabato sera nell’anticipo casalingo contro la Pag Taviano. Lo staff punto ad averlo al 100% della condizione nel giro di poche settimane per dare ancora più profondità ad un organico che sta trovando ottime risposte anche da parte di chi viene impiegato di meno, come il libero Leonardo Di Renzo e lo schiacciatore Filippo Agostini.

I protagonisti - Il primo è stato chiamato in causa per la difesa confermandosi giocatore di sicura affidabilità con un paio di recuperi davvero entusiasmanti: “Credo che la squadra sia stata solida in tutti i fondamentali – raccontava nell’intervista post partita –, abbiamo imposto il nostro gioco dall’inizio alla fine e sono soddisfatto anche della mia prestazione personale, ci tenevo davvero tanto a giocare di fronte al pubblico del Palarota”. Parola anche all’ex di giornata Agostini, che ha rivisto tante facce amiche: “E’ stata un’emozione particolare affrontare da avversario la società di cui facevo parte fino a pochi mesi fa”. Poi, un pensiero all’immediato futuro: “Abbiamo sperimentato sulla nostra pelle quanto sia pericoloso calare l’attenzione, oggi siamo felici di aver vinto questa partita ma il nostro pensiero va subito a quella di sabato perché dobbiamo e vogliamo vincere ancora, la prepareremo come fosse una finale”.